Quando incontro pensieri che mi fanno riflettere…

lunedì 24 agosto 2015

Dai un pesce a un uomo...



Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.
Proverbio cinese

Questo proverbio cinese racchiude in poche parole il significato di genitore e di maestro. Un genitore deve nutrire il proprio figlio, ma al tempo stesso deve insegnargli ad essere autonomo. Un insegnante deve accompagnare allievo e genitore nell’acquisizione degli strumenti per l’autonomia.
Vacanze finite, si torna al tran tran quotidiano. Si torna al lavoro, si finiscono i compiti, si torna alle responsabilità. Come madre ritorno a incoraggiare (mai smesso) le mie ragazze e a premiarle per ogni piccola conquista di autonomia. Questa sera pesce, se non protestano avranno guadagnato qualche cosa.

venerdì 21 agosto 2015

Lavori


Oggi mi dedico ai lavori domestici. Cercavo un pensiero adatto alla situazione ma non ne ho trovati. Per la verità di pensieri sul lavoro ne ho trovati molti, ma nessuno che riusciva ad esprimere ciò che provo.
Io amo il lavoro, il mio lavoro, quello che mi fa sentire realizzata. Posso camminare per chilometri, posso stare in piedi per ore, parlare continuamente, inghiottire la fatica e continuare, ma solo se ciò che sto facendo mi fa sentire realizzata. I lavori domestici non fanno parte di quei lavori che amo. Amo cucinare, ma non amo riordinare la cucina. Mi piace cucire ma non stirare. L’aspirapolvere è un oggetto malefico…

mercoledì 19 agosto 2015

Per quanto un albero possa diventare alto...



Per quanto un albero possa diventare alto, le sue foglie, cadendo, ritorneranno sempre alle radici.
Proverbio cinese

Certamente le radici sono la nostra base, il nostro punto di partenza, e quando soffriamo siamo portati a tornare ad esse. Ma il vento può soffiare forte e portare la foglia anche lontano da queste radici. Il vento ci può spingere a costruire un destino diverso da quello scritto nella storia della pianta che ci ha generato. Il vento in questo caso è la nostra voglia di crescere, di realizzarci, ma non è detto che allontanarci dalla base significhi dimenticare.

martedì 18 agosto 2015

Silenzio, ora parla il bosco.

Ieri ho passato una meravigliosa giornata sui monti, ho passeggiato silenziosamente tra la natura nascosta tra i rami del bosco beandomi di essa. Silenziosamente, certo, magari. Avevo una gran voglia di dimenticarmi lì, ma non ho potuto. È bello fare il gioco del silenzio e lasciarsi prendere dai suoni del bosco, restare a guardare tra i massi e il muschio in attesa della comparsa di una magica figura, di scivolare in una favola, o solo odorare per un momento la libertà. Però con la ragazza piccola e con la compagnia del cane… Le cose belle finiscono e bisogna ritornare alla realtà, il gioco del silenzio si interrompe e si torna a casa con la promessa di ritornare e di giocare ancora.

giovedì 13 agosto 2015

Le notti in cui abbiamo dormito è come...



Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.
Emil Cioran

Quando ci addormentiamo sospendiamo il tempo, compiamo un salto che ci porta al mattino successivo. Sogniamo, anche se non sempre al mattino ricordiamo ciò che abbiamo sognato, perché sognare è vivere. Ma quelle notti in cui vince l’insonnia sono lunghissime. Restiamo distesi ad ascoltare il ticchettio della sveglia, il rumore del mondo che riposa, il respiro di chi accanto a noi sogna. In quelle notti insonni progettiamo lavori, meditiamo sulla lista della spesa, organizziamo pranzi o gite, e così facendo il sonno si fa sempre più lontano. Sono notti pesanti e al mattino ricordiamo tutto.