Quando incontro pensieri che mi fanno riflettere…

lunedì 10 febbraio 2014

I Tre Coniglietti sulla neve



Era una notte buia e vomitosa.

Quando la mia ragazza piccola era più piccola capitava che, nella notte, non sopportasse le crisi di tosse causate dalle sue allergie. In una di queste notti, mentre mio marito le ripuliva il letto, mi inventai la prima storia dei tre coniglietti per calmarla. Questa non è la loro prima avventura ma è la prima che io e la mia ragazza piccola condividiamo con grandi e piccini.


 I Tre Coniglietti sulla neve

C’erano tre coniglietti furbetti, tre fratelli, tre monelli.
Il primo coniglietto era bianco, sempre tanto stanco.
Il secondo era marrone, un gran mattacchione.
Il terzo era nero, dal tono severo.
L’inverno lungo e noioso rendeva tutto polveroso.
Una mattina il coniglietto marrone, gran mattacchione, dalla finestra guardò e tanta neve trovò.
“In montagna a sciare dobbiamo andare!” esclamò.
“Sciare? Mi posso stancare” sbadigliò il coniglietto bianco, sempre tanto stanco.
“Quest’idea strampalata può ravvivare la giornata. Ma attenti a non ruzzolare!” disse il coniglietto nero, con tono severo.
Il coniglietto bianco, sempre tanto stanco, sbadigliò mentre sulla neve le zampette affondò.
Bianco lui, bianco su, bianco giù, e chi lo vide più?
Tanto stanco non lo era più e saltò su.
“Buh!”.
Il coniglietto nero, sempre severo, si spaventò e giù per la china scivolò. Ruzzolò e una palla diventò.
“Si può sapere chi è stato!” urlò arrabbiato, forse il gioco si era rovinato.
Il coniglietto marrone, gran mattacchione, una zampa gli prestò e dalla neve lo liberò.
“Gran mattacchione io sono, ma oggi non chiedo perdono. La mia zampina ti presto perché sono onesto”.
“Oggi ho giocato e forse un poco ho esagerato” si scusò il coniglietto bianco, sempre tanto stanco.
La pace ritornò e a giocare si ricominciò.
L’errore ammesso ha sortito il suo effetto e in premio tanta cioccolata riscaldò la giornata.

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